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Radical She, città e Storytelling di genere
#STORYTELLING

Con “Io e la mia città” lo Storytelling diventa il linguaggio per mettere in discussione il modo in cui sono stati ideati gli spazi pubblici.

Ci troviamo a Favara (AG) in Sicilia e per il progetto “Radical She”, gli ambienti della Farm Cultural Park si popolano delle ragazze e dei ragazzi delle scuole superiori per un due giorni di workshop all’insegna di una narrazione dirompente.

Alle città disegnate da uomini per gli uomini rispondiamo con parole dal basso per aprire nuove riflessioni e mettere in discussione i luoghi abitualmente attraversati.

E se fossero state le donne a ideare gli spazi pubblici che forme avrebbero assunto?

Questo l’interrogativo alla base dell’ideazione del laboratorio e, da una mappatura dei luoghi del cuore, sono emersi ricordi, esperienze, sogni e desideri.

Riconoscere e condividere le emozioni che i giovani e, in particolare, le ragazze associano agli spazi pubblici significa accendere un’intensa riflessione su come vorrebbero vederli trasformati e cosa potrebbero fare loro.

Cura, sicurezza, bellezza sono alcune delle parole chiave delle volontà condivise durante i dibattiti.

I partecipanti sono stati successivamente divisi in gruppi e sulla base di uno spazio comune da reinventare, hanno scritto collettivamente delle short stories.

Un palazzo antico da rigenerare, un parco di cui prendersi cura, uno spazio creativo e collettivo dove incontrarsi ed esprimersi.

Le short stories sono state tradotte in brevi video digitali nello stile Reels di Instagram. Un’occasione preziosa di ascolto delle nuove generazioni e delle giovani donne in particolare per accogliere un cambiamento… “radical she”.

Buona visione!

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