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Come possono biblioteche, privati, cittadini e politica collaborare per dare nuova vita a spazi comuni e condividere insieme un’idea di futuro?

Questa è la domanda a cui abbiamo provato a dare una risposta nel corso di un nuovo appuntamento con i rappresentanti della rete delle biblioteche torinesi per il progetto Top Libray.

Il primo passo del nostro percorso è stato ragionare con i bibliotecari sui desideri, bisogni e visioni future senza dimenticare il ruolo delle biblioteche come spazi di comunità. Attraverso metodologie di lavoro ispirate al design thinking abbiamo immaginato il futuro senza perdere di vista il “core” di ogni biblioteca e la funzione di luogo di lettura e cultura intrinsecamente legati al libro e alla gratuità.

Collaborazione. Questo è stato il leitmotiv della sessione di lavoro.

E poiché la collaborazione è parte del nostro DNA, in questa fase abbiamo coinvolto Carla Schiavone di WeOne che sarà con noi in questa fase di immaginazione del futuro.

I prossimi passi? Continueremo la fase di ascolto del territorio coinvolgendo gli utenti, la Circoscrizione e le associazioni per creare una proposta progettuale che sintetizzi le esigenze e metta in evidenza le opportunità possibili per una collaborazione strategica pubblico-privata. Ripenseremo insieme 2 spazi delle biblioteche Amoretti e Passerin d’entreves.

Continuate a seguirci per scoprire cosa succederà e scopri di più su Top Libray qui.

 

 

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