Da ADESTE a ADESTE+. Cosa cambia?

Forse qualcuno di voi si ricorderà del nostro vecchio progetto europeo Adeste, uno dei pochi dell’ex programma di apprendimento permanente dedicato alla formazione internazionale degli operatori sul tema dell’audience development.

Adeste è un nostro vecchio progetto concluso nel 2016,

Da lì siamo partiti per arrivare a un nuovo progetto “ADESTE+ Audience DEvelopment STrategies for cultural organisations in Europe” sempre insieme ai nostri partner internazionali e al capofila, la Fondazione Fitzcarraldo. Ma cosa è cambiato?

Nel primo Adeste l’obiettivo era formare all’interno dell’organizzazione culturale una risorsa che potesse diventare Audience Developer. Abbiamo fornito elementi di project management e strumenti di lavoro pratici e lineari.

“Analizza la tua mission, definisci degli obiettivi di pubblico, analizza i dati sul pubblico che hai a disposizione, cerca le risposte in quei dati, formula strategie e attività di coinvolgimento del pubblico, valuta, valuta e valuta tutto il lavoro e riformula la tua idea iniziale”.

Ma non era abbastanza. Non eravamo riusciti a far capire cosa significa “mettere i pubblici al centro”. Non potevamo chiedere a un’unica risorsa di trainare l’intera organizzazione e accompagnarla in un lungo processo di crescita e cambiamento. Forse stavamo chiedendo troppo.

Con Adeste+, abbiamo scelto un altro approccio (in parte testato in CONNECT) e di lavorare con le organizzazioni a partire dai bisogni delle persone che vogliono coinvolgere nelle loro attività culturali.

Nei vari Paesi coinvolti, abbiamo iniziato la fase di testing e di accompagnamento ai partner artistici del progetto. Abbiamo ideato un Blueprint, un modello, che si basa sull’approccio del Design thinking di IDEO.

Design thinking non è solamente creatività ma è capire a fondo il problema che si vuole risolvere, mettere in pratica l’empatia, la capacità di vedere il mondo con gli occhi dell’altro, partire dalla prospettiva di chi utilizza i nostri servizi e le attività che proponiamo. È cambiare il modo in cui ci poniamo le domande da “perché i giovani non vengono nel nostro teatro?” a “perché vogliamo che i giovani vengano nel nostro teatro?” “Che cosa abbiamo noi da offrire?”

Cambiare il nostro approccio non è semplice, non dobbiamo mai sottovalutare le nostre emozioni e mantenere il dialogo con i nostri colleghi sempre vivo.

Per questo in ADESTE + abbiamo deciso di lavorare con un team multidisciplinare formato dallo staff dei diversi dipartimenti dell’organizzazione.

In Italia da maggio a luglio supporteremo Fitzcarraldo e il Teatro Stabile di Torino in questo percorso di crescita. Il nostro lavoro si baserà sullo scambio e il confronto. Cercheremo di far emergere le competenze già presenti nel gruppo di lavoro per immaginare assieme un futuro diverso.

A breve sul sito di ADESTE plus verranno pubblicate notizie interessanti sui vari appuntamenti! Continuate a seguirci.

Leggete i risultati di Adeste in questa pubblicazione.

Per info e contatti: Antonia Silvaggi a.silvaggi@meltingpro.org

Stay tuned! #adesteplus #audience development