Investire nelle nuove tecnologie nel museo senza dimenticare il pubblico

Siamo state alla Lectio “Rivoluzione digitale e Umanesimo” di Christian Greco, Direttore della Fondazione Museo Egizio di Torino, organizzata dalla Fondazione Scuola dei Beni Attività culturali lo scorso fine novembre a Roma. I contenuti della sua conversazione sono in linea con quanto è emerso dalla ricerca Mu.SA, la tecnologia è un mezzo, uno strumento fondamentale per i musei per aprirsi a nuovi pubblici ed essere più accessibili e non semplicemente un fine.

Il suo è un racconto incentrato sull’investimento che sta facendo il suo Museo nelle nuove tecnologie come strumento per portare avanti due dei suoi scopi principali: la ricerca “anche se i nostri budget sulla comunicazione non sono così cospicui come i 4 milioni a disposizione del British Museum“ e la comunicazione con il pubblico.

Condividiamo il suo punto di vista e riportiamo qui alcune cose che ci hanno colpito particolarmente: prima fra tutte il ruolo della tecnologia “che ci aiuta a porre nuove domande e a farci scoprire cose nuove sugli oggetti/collezioni, cose che non avremmo mai immaginato prima”.

Ma è importante che queste scoperte non siano confinate ai soli studiosi, bisogna comunicarle al pubblico, oggi abbiamo la tecnologia per farlo.

Il pubblico è interessato tanto che i tour con il Direttore fanno il tutto esaurito e la mostra Archeologia invisibile da temporanea si potrebbe trasformare in permanente”.

Prosegue con una riflessione sulle figure all’interno del museo “poiché la società cambia e il museo deve cambiare con essa. Insieme agli archeologi e agli storici dell’arte ci dovrebbero essere non solo esperti tecnologici, ma anche sociologici, filosofi, ecc.”.

A una domanda arrivata dal pubblico “Se io posso visitare un museo online, perché fare la fatica di andare a vederlo dal vivo?” il Direttore ha risposto “È l’esperienza, il fattore umano che mi spinge ad andare lì. Le persone sono di natura curiose, curiose delle cose che di cui sono venute a conoscenza.”

Il digitale offre opportunità importanti, anche quella, ad esempio, di vedere le collezioni del MET anche se non si hanno le possibilità economiche o fisiche di andare a New York.

Vuoi sapere di più del nostro progetto Mu.SA? leggi la scheda a questo link https://meltingpro.org/progetti/europei/mu-sa-museum-sector-alliance/